TERRE SIGILLATE

Con il termine " terra sigillata " si definiscono le tecniche di finitura di superfici ceramiche rivestite da vernici prodotte con argilla vetrificante.

Queste vernici si ottengono  separando dalla composizione argillosa, per sedimentazione in acqua, le particelle più fini e colloidali da quelle più grossolane. La scelta delle argille da trattare privilegia quelle molto plastiche ricche di ossido di ferro, sodio e potassio.

Una prima sommaria separazione delle sabbie silicee dalla parte plastica può avvenire dissolvendo l'argilla in una quantità molto elevata di acqua all'interno di un contenitore a colonna, asportando la parte alta della sospensione che si forma dopo breve tempo. Quindi per mezzo di un sifone  si estrae la parte dell'acqua che contiene le particelle in sospensione e si lascia depositare sul fondo l'ingobbio finissimo o terra sigillata . Gli ingobbi potranno essere applicati a crudo, la cottura potrà essere effettuata sia in ambiente ossidante sia riducente ottenendo da tonalità rosse tipiche delle vernici "aretine " fino al nero brillante di tipo "attico-primitivo ".

Le terre sigillate possono anche essere cotte con la tecnica del "Raku dolce", ed è proprio questa la tecnica su cui sto svolgendo la mia ricerca.